Tentate conclusioni sull'Organizzazione Internazionale Sathya Sai

basate su una analisi della sua struttura, gestione e funzioni

 

di Robert C. Priddy

ex ricercatore all'Istituto di Studi Sociali, Oslo;

lettore in Filosofia (1968-85) e Sociologia (1970-76) Università di Oslo, Norvegia.

Data: 13 febbraio 2002

Tratto da http://home.no.net/anir/Sai

 

La monolitica struttura gerarchica con la sua catena di comando alla rovescia rende tutte le discussioni ai meetings e alle conferenze ampiamente futili e uno spreco di tempo dal punto di vista dei volontari. Il modello dovrà cambiare alla base se deve diventare accettabile per i liberi cittadini del mondo moderno, non solo dell'India o di altre culture patriarcali e classiste. C'è poco da meravigliarsi che persone ben qualificate con esperienza di valori democratici nella gestione (di solito occidentali) spesso se ne vadano dopo poco tempo. A causa del controllo della comunicazione e la mancanza di documentazione storica ecc. possono volerci molti anni, comunque, prima che i membri (come il presente scrittore) siano in grado di scoprire come funziona l'organizzazione in realtà, se pure.

L'organizzazione, con le sue culture formali e informali legittima molte attività che non si adattano facilmente con il contenuto del costante flusso di discorsi nel suo nome, Sai Baba. Le anomalie sono razionalizzate da una sviluppata cultura di "pensiero spirituale", anche essa sottesa da ambiguità, vaghezza, e direzioni conflittuali negli insegnamenti di Sai Baba. A Causa delle affermazioni contrastanti, le generalizzazioni e le frequenti ambiguità negli insegnamenti, e la natura oscura nel ruolo di Sai Baba nel dirigere la sua organizzazione, gli scopi reali a cui essa mira devono essere ampiamente dedotti da ciò che è osservabile.

Ci sono quattro funzioni non proclamate che vengono naturalmente alla mente come ipotesi, in parte in vista di ulteriori studi ed in parte a causa di faccende considerate solo marginalmente in questo studio:

1) Fornire una comunità sociale  per i credenti di Sai Baba per comunicare e condividere incontri ed attività. Questo non è un obiettivo dichiarato dell'organizzazione di conseguenza degli sforzi regolari vengono fatti in alcune regioni per ridurre la sua funzione ad un contatto sociale o una rete per coloro che si basano su di essa. Lasciare gli incontri senza aver parlato dopo, regole contro il servire cibo o rinfreschi sono degli esempi. Questa funzione informale è, comunque accettata in molti paesi.

2) Incanalare i fondi del Sai Baba Trust. La raccolta di donazioni economiche è contro i regolamenti della Sathya Sai Organisation ed è raramente permesso tranne che tra i membri. Non è permesso il pagamento di tasse per diventare membri. Comunque, la SSO fornisce un'ampia rete che funziona come canale per denaro e proprietà  per coloro che vogliono donare, diventando così un'area molto vasta per i devoti del mondo intero. Senza la SSO il canale non sarebbe certamente diventato così ampio. Molti membri lasciano eredità considerevoli dietro di loro. Comunque le direttive ed attività dell'Overseas Chairman e dei presidenti dei Centri sempre più smentiscono l'idea di non sollecitare fondi (come è documentato da persone che hanno un vasto potenziale come donatori che vengono contattati privatamente dai presidenti). La richiesta di donazioni per gli ospedali di Sai Baba, il progetto acqua e gli edifici dell'ashram sono diventati comuni nelle direttive interne, ed anche in alcuni giornali pubblici, tutto per aumentare l'enorme flusso di denaro verso l'India, tramite il Sathya Sai Central Trust. Questa ricchezza accumulata (almeno parecchi miliardi di dollari) vengono quasi sempre usati per creare imponenti strutture ed istituzioni in onore di Sai Baba personalmente, mentre grandi quantità vengono usate come dice Sai Baba...per dare benefici agli adoratori (specie Hindu) nell'ashram di Prashanti Nilayam, come scuole, colleges e ospedali.

3) Manipolazioni di fonti di informazioni - e così delle opinioni dei devoti e del pubblico - quando eventi negativi si sono verificati nell'ashram, come suicidi, violenze, omicidi, bombe, appropriazione indebita, invasioni di sette fanatiche ed altro. La massima censura viene applicata a tutte le cose che seriamente minacciano l'immagine di questo proclamata "Dimora della Pace Suprema", o che potrebbero ridurre il flusso di visitatori o i supporti di ogni tipo che mantengono la base politica e finanziaria del movimento Sai in India ed altrove. La Sathya Sai Organisation mira a sviluppare il coinvolgimento del movimento Sai a livello politico in India. Le persone che esprimono delle critiche sono immediatamente rimosse.

4) Lo sviluppo di una rete internazionale di centri, templi, scuole, colleges, porta avanti lo scopo di Sai Baba di "trasformare il mondo". Questo si verifica indipendentemente (ma parallelamente) ai considerevoli contatti con i leaders nazionali, ministri, politici dell'opposizione, il potere politico e militare, ogni persona nota e ricca in India che rappresenta il maggior potere. Questa influenza viene estesa ad un numero crescente di nazioni, tramite la SSO. Attraverso l'istituzionalizzazione della SSO come una organizzazione spirituale con trusts in molti paesi, essa funziona in linea con altre organizzazioni religiose, con una struttura carismatica ed una cultura simile alla chiesa, con leaders che possono parlare ed agire in vari (ma limitati) modi come tramite tra i devoti ed il Dio, in modi non dissimili a quelli di preti, vescovi ecc. interpretando i desideri e le espressioni di Sai Baba. La funzione di "guida spirituale" come parte dei doveri dei leaders non è stabilito nello Statuto, anche se il loro lavoro viene privatamente considerato come una leadership intermediaria sia dagli stessi funzionari che da molti seguaci di Sai Baba. Inoltre, viene ufficialmente negato che la SSO costituisca in qualche modo un setta specifica o un culto.

Per riassumere: I puri ideali del servizio spirituale e della educazione come proclamati da Sai Baba hanno attirato un gran numero di persone ben intenzionate e altruiste. Che queste persone continuino il loro buon lavoro è da auspicare da tutti coloro che lo hanno osservato in qualche modo. Che ci siano state delle realizzazioni positive come risultato delle attività di coordinamento di alcuni leaders, non è in questione. E' ugualmente chiaro, sfortunatamente, che domande serie, se la SSO come struttura organizzativa aiuta o impedisce il servizio genuino nella società, a causa della sua natura monolitica, la sua pratica di gestione semi-segreta, ed il coinvolgimento in progetti non necessari.

Il dilemma di base alla radice della SSO nasce dal suo scopo di promulgare gli insegnamenti di Sai Baba sulla universalità dei valori umani e l'essenziale unità nella diversità di tutte le religioni e le persone. Una organizzazione, la cui prima esigenza è la piena fede nella divinità di Sai Baba, necessariamente crea una distinzione tra membri/simpatizzanti e tutti gli altri.... e inevitabilmente sviluppa una mentalità "noi e loro". Si è visto che questo ha operato una divisione in vari aspetti all'interno dell'organizzazione e tra essa e la società in generale. Costruendo una organizzazione attorno ad un insegnamento, Sai Baba è entrato de facto nel campo degli altri guru, sette e religioni.

Quando ero ancora ottimista sulla SSO come strumento di cambiamento sociale, essa non sembrava un culto. Era più semplice e più piccola ed è cambiata negli anni. Da allora ho visto il mio pensiero positivo e gli sforzi costruttivi che si basavano su una conoscenza non realistica, e limitata di molte faccende, cambiare, così che malgrado alcune caratteristiche sociali positive , la SSO ha un numero notevole di caratteristiche tipiche del culto autoritario ed esclusivo.

Nota. Per coloro che vogliono sapere di più, il documento integrale è disponibile su http://home.no.net/anir/Sai